Lo SPID di Poste Italiane, per anni offerto gratuitamente, è passato a un modello a pagamento. La novità riguarda la gestione dell’identità digitale PosteID ed è entrata in vigore a partire dal 2026, con l’introduzione di un canone annuale.
Lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) consente a cittadini e imprese di accedere ai principali servizi online della Pubblica Amministrazione, come INPS, Agenzia delle Entrate, Fascicolo Sanitario Elettronico e molti altri, utilizzando un’unica coppia di credenziali. Poste Italiane è il provider SPID più utilizzato in Italia.
Quanto costa lo SPID di Poste
Il nuovo assetto prevede:
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primo anno gratuito per i nuovi utenti che attivano SPID PosteID;
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canone annuale di 6 euro (IVA inclusa) a partire dal secondo anno di utilizzo;
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addebito richiesto al momento del rinnovo annuale dell’identità digitale.
Per gli utenti già in possesso di SPID attivo, il costo viene applicato alla prima scadenza utile successiva all’entrata in vigore del nuovo regime.
Chi non paga
Restano previste alcune esenzioni, in particolare per:
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minorenni;
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persone di età avanzata;
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soggetti residenti all’estero;
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specifiche tipologie di utilizzo non commerciale.
Le condizioni di esenzione vengono comunicate direttamente da Poste al titolare dell’identità digitale.
Cosa succede se non si paga
In caso di mancato rinnovo, lo SPID non viene immediatamente cancellato, ma non consente l’accesso ai servizi onlinefino alla regolarizzazione del pagamento.
Alternative allo SPID Poste
Chi non intende sostenere il costo può:
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valutare altri provider SPID con politiche differenti;
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utilizzare la Carta d’Identità Elettronica (CIE), che consente l’accesso ai servizi online della Pubblica Amministrazione senza canoni annuali.


