Skip to main content Scroll Top

Regime contabile ordinario e semplificato: differenze, obblighi e scelta corretta

La scelta del regime contabile ordinario e semplificato è uno degli aspetti più rilevanti nella gestione fiscale di imprese e professionisti. Il regime contabile incide direttamente sugli obblighi amministrativi, sul metodo di determinazione del reddito e sui costi di gestione della contabilità. Per questo motivo è fondamentale comprendere le differenze tra i vari regimi prima di prendere decisioni operative.

Attualmente, l’ordinamento fiscale italiano prevede tre regimi contabili:

  • regime ordinario

  • regime semplificato

  • regime forfettario

Il regime forfettario è disciplinato separatamente ed è oggetto di un’analisi dedicata. In questa sede ci concentriamo sulle caratteristiche del regime contabile ordinario e semplificato, evidenziando quando sono obbligatori e quando è possibile optare per l’uno o per l’altro.


Caratteristiche del regime contabile ordinario

Il regime contabile ordinario è obbligatorio per:

  • società di capitali

  • enti pubblici e privati

  • trust che esercitano attività commerciale in via esclusiva o prevalente

È inoltre obbligatorio per imprese individuali e società di persone che, nell’esercizio precedente, hanno superato determinati limiti di ricavi:

  • 400.000 euro per attività di servizi

  • 700.000 euro per altre attività

Al di sotto di tali soglie, il regime ordinario può essere scelto su opzione, vincolante per almeno un anno, anche da chi rientrerebbe naturalmente nel regime semplificato.


Obblighi contabili nel regime ordinario

Chi adotta il regime contabile ordinario è tenuto a una gestione contabile completa e analitica. I principali obblighi includono:

  • libro giornale

  • registro dei cespiti ammortizzabili

Dal 2019, con l’introduzione generalizzata della fatturazione elettronica, i registri IVA non sono più obbligatori in forma cartacea.

Nel caso di società di capitali, si aggiungono anche i libri sociali obbligatori, tra cui:

  • libro soci

  • libro delle obbligazioni (se emesse)

  • libro degli strumenti finanziari

  • libri delle deliberazioni assembleari e dell’organo amministrativo

  • libri dell’organo di controllo

La normativa consente la tenuta dei libri in formato digitale, purché nel rispetto delle regole previste dall’art. 2215-bis del Codice Civile (immodificabilità, firma digitale, marca temporale e data certa).

Il reddito imponibile nel regime ordinario viene determinato partendo dal risultato civilistico di bilancio, al quale si applicano le variazioni fiscali in aumento o in diminuzione previste dalla normativa tributaria.


Caratteristiche del regime contabile semplificato

Il regime contabile semplificato è il regime naturale per:

  • imprese individuali

  • società di persone

che non superano i limiti di ricavi previsti per la contabilità ordinaria. Anche in questo caso, è possibile optare per il regime ordinario, esercitando l’opzione in dichiarazione IVA o attraverso il comportamento concludente.

L’opzione, una volta esercitata, ha durata minima annuale.


Obblighi contabili nel regime semplificato

Nel regime contabile semplificato gli obblighi amministrativi sono ridotti rispetto al regime ordinario. In particolare, sono previsti:

  • registri IVA, se non si utilizza esclusivamente la fatturazione elettronica

  • registro dei cespiti ammortizzabili

Il libro giornale non è obbligatorio, elemento che rende la gestione più snella e meno onerosa.

Un aspetto chiave del regime semplificato riguarda la determinazione del reddito, che avviene secondo il principio di cassa: rilevano i ricavi effettivamente incassati e i costi effettivamente pagati, e non la competenza economica.

Il regime semplificato non è opzionale in senso inverso: si può scegliere il regime ordinario, ma non si può optare liberamente per il semplificato se non se ne rispettano i requisiti.


Regime contabile ordinario o semplificato: quale scegliere?

Capire se adottare il regime contabile ordinario o semplificato richiede un’analisi preventiva dell’attività, dei volumi economici, della struttura dei costi e degli obiettivi dell’impresa. In generale:

  • maggiore complessità gestionale comporta maggiori costi di tenuta contabile

  • una scelta errata può portare a inefficienze fiscali e operative

Per questo motivo, la valutazione non dovrebbe mai essere fatta in modo automatico o approssimativo.


Vuoi sapere qual è il regime contabile più adatto alla tua attività?

Se stai avviando un’impresa o vuoi verificare se il regime contabile ordinario e semplificato attualmente adottato è davvero il più conveniente per te, contattami.
Durante la consulenza analizzeremo la tua situazione concreta e ti fornirò indicazioni chiare e operative per una gestione fiscale corretta e sostenibile nel tempo.

!

SEGUIMI ANCHE SU

INSTAGRAM

LINKEDIN

AVVISO IMPORTANTE:
Il materiale e le informazioni contenute nel presente sito sono state elaborate per solo scopo informativo e non costituiscono parere professionale che può essere ricevuto solo a seguito di specifica consulenza.
Quanto riportato sul sito non comporta alcun rapporto di tipo professionale con il navigatore.
matteoruzzante.it declina ogni responsabilità derivante dall’uso improprio dei contenuti senza che vi sia stata adeguata consulenza da parte dei suoi Professionisti.

 

Contattami da qui

    Nome e cognome(campo obbligatorio)

    Il tuo indirizzo e-mail (campo obbligatorio)

    Oggetto

    La tua richiesta

    Utilizzando questo modulo, accetti l'archiviazione e la gestione dei dati da parte di questo sito Web.

    Post Correlati

    Lascia un commento

    You must be logged in to post a comment.
    Privacy Preferences
    Quando visiti il nostro sito Web, può memorizzare informazioni attraverso il tuo browser da servizi specifici, di solito sotto forma di cookie. Qui puoi cambiare le tue preferenze sulla privacy. Si noti che il blocco di alcuni tipi di cookie può influire sulla tua esperienza sul nostro sito Web e sui servizi che offriamo.