Tax credit 2020 – art. 176 decreto rilancio. (Voi albergatori, lo applicherete?)

IN VACANZA CON IL TAX CREDIT 2020 (AGGIORNATO)

Per chi non lo sapesse ancora il decreto rilancio all’art. 176 parla di Tax Credit 2020 Vacanze.  Ma di cosa si tratta?

 

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DI COSA SI TRATTA?

Ai nuclei familiari con un ISEE inferiore o uguale a 40.000€ viene riconosciuto un credito del valore massimo di 500€, usabile con le modalità che spiegherò in questo articolo.

Il Tax Credit Vacanze è utilizzabile limitatamente al periodo di imposta 2020 e dal periodo che va dal 1 luglio al 31 dicembre per il pagamento dei servizi offerti da strutture ricettive turistiche, bed & breakfast, agriturismi presenti in Italia ecc. Questo credito non è ovviamente recuperabile se speso all’estero.

LA MISURA DEL TAX CREDIT 2020

Come scritto poco sopra, il credito viene concesso fino ad un massimo di 500€ in base al numero dei componenti del nucleo familiare.

In particolare:

  • 500 € vengono riconosciuti ai nuclei familiari composto da 3 o più persone;
  • 300 € sono riconosciuti ai nuclei familiari composto da 2 persone;
  • 150 € saranno corrisposto a chi è da solo.

La condizione è che l’ISEE sia inferiore a 40.000€. Attenzione perché l’ISEE non dipende solo dal vostro reddito ma da una serie di fattori quali patrimonio, composizione del nucleo familiare ecc. (potete provare il simulatore del calcolo ISEE cliccando qui)

CONDIZIONI E UTILIZZO

Questo credito è utilizzabile da un solo componente per nucleo familiare ed è riconosciuto a determinate condizioni, a pena di decadenza. Queste condizioni sono qui brevemente elencate:

a) Le spese devono essere sostenute in una unica soluzione in relazione ai servizi resi da una singola impresa turistico ricettiva, da un singolo agriturismo o da un singolo bed and breakfast;

b) Il totale del corrispettivo deve essere documentato da fattura elettronica che deve riportare il codice fiscale del soggetto che vuole usufruire del credito;

c) Il pagamento deve essere fatto direttamente alla struttura ricettiva senza passare da portali telematici, intermediari che gestiscono piattaforme digitali o agenzie di viaggi e tour operator.

Cosa molto importante da tenere conto è il modo in cui il credito è fruibile, prestate bene attenzione.


FRUIZIONE

Il credito viene scontato direttamente in fattura dell’80% e per il restante 20% viene portato in detrazione di imposta in sede di dichiarazione dei redditi. Pertanto quando richiederete fattura alla struttura ricettiva, sarà vostra cura chiedere anticipatamente lo sconto in fattura (di 400€ se siete in più di 3 persone e avete i requisiti dimostrati con ISEE). Il restante credito sarà recuperato nella vostra dichiarazione dei redditi, come detto poc’anzi.

IL RIMBORSO AL FORNITORE?

Lo sconto che voi riceverete dalla struttura sarà rimborsato al fornitore  sotto forma di credito di imposta da utilizzare esclusivamente in compensazione ai sensi dell’art. 17 del D.L. 9 luglio 1997, n.241, con facoltà di cessioni a terzi nonché a istituti di credito o intermediari finanziari.

Il credito di imposta (copiamo direttamente dall’articolo 176 del decreto rilancio) non ulteriormente ceduto è usufruito dal cessionario con le modalità previste per chi l’ha ceduto. Non si applicano limiti alla compensazione di cui all’art. 34 della legge 23 dicembre 2000, n. 388 e di cui all’art. 1, comma 53, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.

Qualora ci sia la mancata integrazione (anche parziale) dei requisiti che danno diritto al credito di imposta, il fornitore dei servizi e i cessionari rispondono solo per l’eventuale utilizzo del credito di imposta in misura eccedente lo sconto applicato ai sensi del comma 4 e l’Agenzia delle Entrate provvederà al recupero dell’importo corrispondente, maggiorato di interessi e sanzioni.

MODALITA’ APPLICATIVE

Appena uscite le modalità applicative, eccole qui. Dal vademecum dell’Agenzia delle Entrate sul Bonus Vacanze

 

Vi lascio a questo link (qui) l’intero testo del Decreto dove a pagina 208 trovate l’art. 176 sul Tax Credit Vacanze.

Se volete conoscere meglio l’applicazione e il suo utilizzo potete scoprire di più visitando il sito di iphoneItalia cliccando qui.

CONSIDERAZIONI

A monte di questo incentivo ad andare in vacanza vanno fatte comunque delle considerazioni. Una di queste è relativa all’ISEE che purtroppo non si basa, come abbiamo detto, solo sul reddito e che quindi non è così difficile da superare e un’altra considerazione è sul già visto “SCONTO IN FATTURA”: gli albergatori saranno disposti a rinunciare alla liquidità immediata di tutti i clienti che ne faranno richiesta? Staremo a vedere.

 

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E Voi… dove andrete in vacanza?

Clicca qui per scaricare il vademecum completo.

 


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